lunedì, ottobre 30, 2006

Quante poesie d'amore



Quante poesie d’amore,
quanti tipi e modi di amore,
quante lunghe durate,
o brevi,
e quante perdite e quanti svanire
nei moti del cuore,
ma anche quanti tornare…
Quante poesie d’amore.
Insieme alla solitudine,
per non smentire gli ossimori della vita.
..
E penso alle ferite dell’anima
che potrebbero
far scegliere
– è facile è facile –
l’arrendersi, il no e il nulla
Invece…amori:
c’è chi sempre e ancora
sa cercare amori,
nonostante tutto,
e perdona la vita
con generosa nonchalanche

Non tutti e non molti
sanno amare così:
con amori fanciulli, quasi,
per quei loro verbi preferiti
che sono
ricominciare, ricominciare,
nonostante il tradire del vivere.
Sì, li invidio questi amori
come invidio la poesia infinita
che li narra e li dice.

giovedì, ottobre 12, 2006

'S' come 'Sogliola' (strampalata)


( Da Vocabolario di base della lingua italiana
in Tullio de Mauro, Guida all’uso delle parole )
.
.
Sono una sogliola tra la soglia

e il sogno solenne,

tra sollievi di soluzione

e un solaio slogato.

E so che sirene, sissignore,

sgozzano sgarbate i settori

sessuolibidine.

Ma non so smentire e sdegnarmi,

sconvolta sempre

dal servizio sciocco.

Scherzare e saccheggiare

nello scompartimento

della scrivania

mi solleva il sorriso;

ma poi il silenzio

mi smarrisce

e lo smalto si smonta, se

si sfoglia settimanalmente.

Il serbatoio, in serata

senza saggezza, suda

solo sabbia e serpente.

Mi sbucci anche tu secco servo,

e con sapiente scortese sabotaggio

spalmi dei sorci sommersi

sul sommo della sopportazione.

giovedì, ottobre 05, 2006

Margini... Margini...


Un numero della rivista on line “Sacripante” si intitolava “Margini” ed era dedicato a quest’ idea di orlo, di perimetro, di limite, di confine, di borderline.
Sicché, implicitamente, “ Margini” è sinonimo di sfondamenti reciproci tra il qua e il là…, di scambio, di modificazione .
“Margini” è anche ciò da cui allontanarsi e fuggire, o da cui partire per ricominciare…., a cui ritornare
E’ anche un luogo ricco di Ibridi culturali, nati da più padri e più radici: esperienze meticce per infiltrazioni e contagi.
E così mi sono vista vivere ai bordi di molte e varie situazioni, … E sono qui a chiedermi da che parte del confine io mi trovi, cosa mi faccia oscillare, modificare…


Quando sono al computer, il Mondo è tutto lì: è la Videoscritturalettura, è curiosità e promesse di creatività. I Confini di questo “mondo” si modificano mollemente,ora più ampi, ora più nuovi, ora ritoccati un po’ soltanto; e il tempo vi è percepito soprattutto come presente, capace sempre di sorprendermi….
Più spesso però quei confini sono erosi dal mondo esterno con le sue minacce sospese sulla mia testa, come spade . Quando le spade fanno più paura, vorrei ma non so più scrivere niente.

Questo, Perché oggi Conosco bene il CONFINE MOBILE tra Salute e Malattia. Grigio confine, ovviamente, e litigioso: da qui,infatti, non è facile né automatico apprezzare filosoficamente la vita . Più facile invidiare chi non conosce la paura, quella che fa compagnia alla sabbia nelle clessidre del calendario.
Le grandi scosse date a questo confine, tuttavia, mi hanno tolto alcuni pesi superflui dagli occhi e dai pensieri: e non c’è niente per cui valga la pena stravolgersi , dimenticarsi di sé…

Con questi o altri pensieri per la testa,
mi trovo a volte ai MARGINI
del Giorno e della Notte: per non posare la testa sul cuscino in un turbinio di problemi, mi capita infatti di andare a dormire quando i colori della notte si fanno trasparenti. Su questa linea c’è tutto il tempo che si vuole per scrivere, incontrare fantasmi ed altro ancora
E sembra che in queste ore, dette piccole, il Tempo sia più lento e più ricco….A volte invece i pensieri non ti aspettano sul cuscino, ti seguono e non passi nessun confine…

Per restare sul Filo del Tempo, credo di avere una nuova visuale su ciò che lo può o potrebbe riempire…
Posso dire infatti di essere ai MARGINI del Vivere Senza Accorgersene o del Vivere Accorgendosi di Vivere: ai margini tra il “sentire” lo Scorrere del Tempo e il lasciarlo Scivolare Via…A volte so riempire le ore o i giorni di sensi futili o edonisticamente utili ; altre volte so inventare o incontrare esperienze, preparata a conservarle col senso del vissuto.
Più spesso invece, di qua dal confine , nulla resta dentro o sulla pelle. Non colgo l’attimo, quindi non lo conservo: distratta da me stessa, dalla pigrizia o – fino a ieri - dall’illusione di immortalità; oggi anche dai pensieri fissi e dalla paura - non astratta – della morte…

E il Tempo non è solo quello del giorno e della notte,dei sensi futili ed utili da attribuirgli “per suggerne il sapore”…
Il tempo - più in generale - è quello che vivo ( niente paura …) sull’orlo di un abisso: sotto i miei piedi e alle mie spalle un immenso prato fiorito, davanti a me un bordo che si sgrana un pochino ogni tanto…vicino ai piedi, e un sassolino cade, giù, nel vuoto. Ma io no. Perché il Confine è labile, quello della vita, ma il cielo è azzurro e, pensando a “Il giovane Holden”,sono sicura che c’è anche, da queste parti,nel vicino campo di segale, the catcher in the rye, ovvero qualcuno pronto ad acciuffarmi al volo.

Questo - standomene su un bordo del dirupo -
è tutto ciò che posso dire sul Senso del presente e del futuro.

Sì, perché io vivo anche ai MARGINI del Credere o Non credere: di qualunque fede si tratti, io sono lì, alla dogana. Valigie colme di epochè e di relativismo, e anche di atteggiamenti scettici. Per non dire dei sedimenti di pigrizia. Ma qualche bagaglio contiene bisogno di sicurezza, nonostante le premesse fin qui citate… Di positivo , stando su questo Margine, c’è che le idee per cui combattere sono certezze piccoline , quindi MAI Totalizzanti…!
Ma c’è anche un’altra verità. Vivere sempre ai Margini di Qualsiasi Soluzione o Scelta del Senso non implica un’idea di spegnimento, di Slancio Povero di fiato?

E per finire in leggerezza, che dire del vivere tra Due Identità Zodiacali contrapposte, una che reclama l’avventura, …e un’altra che vorrebbe la quiete e le radici? Tra i due segni c’è tiro alla fune, rivalità: ogni scelta scontenta ora l’uno ora l’altro ,
così io - in questo caso , come in altri - rotolo ai MARGINI tra Soddisfazione e Insoddisfazione.

domenica, ottobre 01, 2006

Pensando ad Ungaretti





Questa notte scura

dove il cielo è perdita di stelle
e titubante, tanto da far paura …,

dove il buio è senza alcun chiarore,
come il silenzio del cuore
o della casa che tace …,

dove amistad si è persa
in altro zodiaco o altri luoghi…,

ecco … questa notte scura…

‘anche questa notte passerà ’ .


Così diceva il poeta - con scansione monotona
di parole brevi, …

quasi un ritmo da metronomo :

misura della notte

a Parigi in quel buio , buio profondo.

La notte scura si chiudeva su di lui


metaforicamente

solo all’alba,

quando aveva incontrato, ormai,

il titolo della sua poesia

e la Noia di quello spicchio di vita.