
Un numero della rivista on line “Sacripante” si intitolava “Margini” ed era dedicato a quest’ idea di orlo, di perimetro, di limite, di confine, di borderline.
Sicché, implicitamente, “ Margini” è sinonimo di sfondamenti reciproci tra il qua e il là…, di scambio, di modificazione .
“Margini” è anche ciò da cui allontanarsi e fuggire, o da cui partire per ricominciare…., a cui ritornare
E’ anche un luogo ricco di Ibridi culturali, nati da più padri e più radici: esperienze meticce per infiltrazioni e contagi.
E così mi sono vista vivere ai bordi di molte e varie situazioni, … E sono qui a chiedermi da che parte del confine io mi trovi, cosa mi faccia oscillare, modificare…
Quando sono al computer, il Mondo è tutto lì: è la Videoscritturalettura, è curiosità e promesse di creatività. I Confini di questo “mondo” si modificano mollemente,ora più ampi, ora più nuovi, ora ritoccati un po’ soltanto; e il tempo vi è percepito soprattutto come presente, capace sempre di sorprendermi….
Più spesso però quei confini sono erosi dal mondo esterno con le sue minacce sospese sulla mia testa, come spade . Quando le spade fanno più paura, vorrei ma non so più scrivere niente.
Questo, Perché oggi Conosco bene il CONFINE MOBILE tra Salute e Malattia. Grigio confine, ovviamente, e litigioso: da qui,infatti, non è facile né automatico apprezzare filosoficamente la vita . Più facile invidiare chi non conosce la paura, quella che fa compagnia alla sabbia nelle clessidre del calendario.
Le grandi scosse date a questo confine, tuttavia, mi hanno tolto alcuni pesi superflui dagli occhi e dai pensieri: e non c’è niente per cui valga la pena stravolgersi , dimenticarsi di sé…
Con questi o altri pensieri per la testa,
mi trovo a volte ai MARGINI del Giorno e della Notte: per non posare la testa sul cuscino in un turbinio di problemi, mi capita infatti di andare a dormire quando i colori della notte si fanno trasparenti. Su questa linea c’è tutto il tempo che si vuole per scrivere, incontrare fantasmi ed altro ancora
E sembra che in queste ore, dette piccole, il Tempo sia più lento e più ricco….A volte invece i pensieri non ti aspettano sul cuscino, ti seguono e non passi nessun confine…
Per restare sul Filo del Tempo, credo di avere una nuova visuale su ciò che lo può o potrebbe riempire…
Posso dire infatti di essere ai MARGINI del Vivere Senza Accorgersene o del Vivere Accorgendosi di Vivere: ai margini tra il “sentire” lo Scorrere del Tempo e il lasciarlo Scivolare Via…A volte so riempire le ore o i giorni di sensi futili o edonisticamente utili ; altre volte so inventare o incontrare esperienze, preparata a conservarle col senso del vissuto.
Più spesso invece, di qua dal confine , nulla resta dentro o sulla pelle. Non colgo l’attimo, quindi non lo conservo: distratta da me stessa, dalla pigrizia o – fino a ieri - dall’illusione di immortalità; oggi anche dai pensieri fissi e dalla paura - non astratta – della morte…
E il Tempo non è solo quello del giorno e della notte,dei sensi futili ed utili da attribuirgli “per suggerne il sapore”…
Il tempo - più in generale - è quello che vivo ( niente paura …) sull’orlo di un abisso: sotto i miei piedi e alle mie spalle un immenso prato fiorito, davanti a me un bordo che si sgrana un pochino ogni tanto…vicino ai piedi, e un sassolino cade, giù, nel vuoto. Ma io no. Perché il Confine è labile, quello della vita, ma il cielo è azzurro e, pensando a “Il giovane Holden”,sono sicura che c’è anche, da queste parti,nel vicino campo di segale, the catcher in the rye, ovvero qualcuno pronto ad acciuffarmi al volo.
Questo - standomene su un bordo del dirupo -
è tutto ciò che posso dire sul Senso del presente e del futuro.
Sì, perché io vivo anche ai MARGINI del Credere o Non credere: di qualunque fede si tratti, io sono lì, alla dogana. Valigie colme di epochè e di relativismo, e anche di atteggiamenti scettici. Per non dire dei sedimenti di pigrizia. Ma qualche bagaglio contiene bisogno di sicurezza, nonostante le premesse fin qui citate… Di positivo , stando su questo Margine, c’è che le idee per cui combattere sono certezze piccoline , quindi MAI Totalizzanti…!
Ma c’è anche un’altra verità. Vivere sempre ai Margini di Qualsiasi Soluzione o Scelta del Senso non implica un’idea di spegnimento, di Slancio Povero di fiato?
E per finire in leggerezza, che dire del vivere tra Due Identità Zodiacali contrapposte, una che reclama l’avventura, …e un’altra che vorrebbe la quiete e le radici? Tra i due segni c’è tiro alla fune, rivalità: ogni scelta scontenta ora l’uno ora l’altro ,
così io - in questo caso , come in altri - rotolo ai MARGINI tra Soddisfazione e Insoddisfazione.