domenica, aprile 01, 2007

Lasciatemi senza ( ma che storia è questa?)

Lascio che il treno scossa
facadere la cenere
di sigaretta…
non costringermi
a risponderti a capire
perché non ho ascoltato:
non farmi patire
tua vulcano testa tormento.
Io sulla luna:
e tu lascia che non sono
a tua immagine e somiglianza
.
.
Coro
“ E tu cos’aspetti a morire così vecchia così ipocondriaca
senza capire niente delle mie scarpe nuove…
i tuoi occhi non avevano previsto la mia follia”
.
.
Parallelepipedi bipedi…
Lasciatemi senza
le vostre parolepretese
di soluzione,
la vostra sconnessa parola
di assenza tardigrada,
i vuoti da colmare riempire
Io sono senza.
E sto male: per tardigradismo,
che par di morire.
Io solo papavero pariscente morente
in brespazio bretempo
non per volontà propria
né per vostre illusioni.
inutile scrivo parlo a puntini e squarcetti
con parole rosse rubate o prestate.
.
.
Coro
“ Il casinodestino ( animalità e dog-matismo),
ti ha fatto testatormento senza niente da credere,
similedissimile, e non nomi da dare alle cose”

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