Le Parole del Fastidio: Indifferenza
Una parola del fastidio
è la parola i n d i f f e r e n z a .
E non puoi farci n i e n t e .
Perché l’indifferenza t a c e ,
non reagisce, ti ascolta ma nulla la scuote,
guarda rapida l’orologio ,
dice “che cazzo vuoi” o “chi sse ne frega” ,
è sorda ma felice .
E non condivide né il positivo né il negativo e tanto meno l’estremo.
Non differisce mai da se stessa, dunque.
Il tragico è quando f i n g e: emotività, comprensione, partecipazione…
E’ m a s c h e r a, allora: espressione al miele di castagno, sorriso
promesso promesso promesso al primo premiato.…
Oppure è maschera nera di pizzo , come benda sugli occhi, per celare il
volto e la sua appartenenza….... : ma la trasparenza del pizzo lascia
vedere lo sguardo e, quasi, il pensiero retrostante
E il p e n s i e r o dell’ indifferenza è finta sorellanza, fretta di
scappare via, giorni senza memoria né metamorfosi…. ( una volta era
amistad questo quartiere…).
E poi falsità in tutto il resto , E ancora: s i l e n z i o (dentro) che non
ha né speranze né bandiere….
E con l’indifferenza ed il silenzio…, vedi quale e quanto v u o t o dilaga?
quanto deserto, da qui all’orizzonte, pur nei pochi metri di un corridoio
o di una stanza?
O da un capo all’altro del telefono: ti telefono e tu. e tu…, tu, tu, tu, tu….
Giò Mondelli, Silenzio.

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