lunedì, aprile 02, 2007

Due vecchie storie ingarbugliate ( senza amore )

Il Leone della Metro ( amor che a nullo amato …?)
.
.
Come Fred Astaire
Volteggi e voli
E ti fermi di tre quarti
Gambe un po’ incrociate
Mani aperte, braccia tese.
Ginger è lì.
E anch’io…
.
“ Amado mio”
– canta languida una voce –
e Tu tracolli
tra i rossi capelli di Gilda.
E Gilda non sono io.
E Io?
.
Oggi
Il leone invecchiato
della Metro
è qui davanti a me.
Con le vecchie fauci,
e le bugiarde frasi
della divina Commedia,
Canto quinto
dell’ Inferno abisso.
.
.
.

Mon Ami
.
Curiosa Guardentro
Ai tuoi occhi-ali.
Non vedo voli
In brillichio.
Ma planemondi
Lontani assognati.
(Kirghizistan. ?…Uzbekistan ?….
Quasi Asimov).
E poi?
Aaaah! Assalto. Battaglia.
Urla di ferimorti.
Strazio. Straccio.
(Un cencio, e qui c’era il cuore un dì. )
Né pacifiche tende nel deserto
Non fuochi nel buio di notte.
Mon ami.
Non ami.

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