Quattro stanze, sette nani, il Potere

Yo estoi siempre aqui. en mi casa . En estas cuatro habitaciones. Non sono arresti domiciliari, sia chiaro. Pero cada dia comincia così e finisce così … . Dalla colazione, alle abluzioni, al computer, forse una lavatrice, e via gli altri riti molto blandi, diradati e osservati con calma , y con indiferencia tambien.. A sera nulleggio fino a tardi. Tal vez pienso: ma che strano, è come se mi vida en cuatro habitaciones fosse normale. Però normale non è se penso che esistono tante cose da vedere e da fare, fuori e lontano da qui. Ma yo no puedo salir, ir a la plaza, a la playa, o a Madrid a ver el prado, o...quien sabe...! no puedo. Non so più camminare senza sentirmi scoppiare il respiro o piegare in due . E poi che dire delle mie paure? la gente mi è sempre più estranea.E infine devo ser prudente. El nuevo gobierno sta assumendo un volto poco rassicurante. Preoccupa persino il ministro plenipotenziario de la estetica y de los saberes . Ha i paraocchi naturalmente. e io lo temo, come temo i suoi compari. Così trascino piedi, plantari e pantofole tra casa e, per fortuna, anche giardino.Che mi allarga un po’ il respiro. E talvolta mi regala , con la sua architettura e i suoi colori, qualche immagine emolliente, lenitiva.
Questo jardin , con queste sue forme e strutture, non l’ho ideato io: era già così quando ho firmato il contratto per la casa. E così l’ho lasciato, in tutti questi anni .E penso che questo giardino, che ho incontrato qui, sia uno di quei capovolgimenti e scapriolamenti della Storia, con cui capita all’individuo di diventare il contrario di se stesso e del proprio passato. Quasi una nemesi storica, ma senza il concetto di colpe da riparare, credo. Se circa vent’anni fa io militavo nel Frente por la libéracion de los eNanos de jardin,… Se avevo portato con me, nella vacanza in tenda a Sagres, il nano liberato Mammolo … Se avevo scandito con gli altri compagni lo slogan eNanos unidos jamas seran vencidos!... Ebbene…adesso, un po’ mimetizzati tra foglie e rami nel silenzio verde…..nani, e nanetti spuntano qua è là sul retro fiorito della casa in cui sono venuta ad abitare. Una clausola del contratto prevede appunto la manutenzione e la cura delle creature di gesso. Io ho accettato: del resto, che potevo fare date le mie condizioni… La casa ad un piano, la sua posizione in collina, ed il resto si combinavano con la malattia e con i miei soldi. E quanto al Frente, era finito sfaldato anche lui , come e più di me: ingoiato da un processo di imborghesimento di idee e uomini, di appiattimento della cultura e della fantasia, di indifferenza verso l’ingiustizia e la collettività. Non c’è da stupirsi quindi del mio cambiamento, uno fra i tanti di questo periodo lungo, confuso e – pare – in discesa.
E io, dicevo, io che avevo rapito nani, che ne avevo riportato alcuni nei boschi della svizzera, che avevo fatto fare loro esperienze di viaggio, che volantinavo e manifestavo per la loro liberazione , adesso ero lì con loro, ed eravamo prigionieri tutti delle circostanze e del destino.
Loro, questi nani, sono qui da secoli, da quando lei, la precedente proprietaria, aveva scoperto di aspettare un niño: … immaginandone da subito le tonde guanciotte, la deliziosa boquita
sdentata e salivante…. e i ghe ghe gheee, dolci frammenti di voce sin palabras . Il mondo per lui avrebbe dovuto essere un jardin. Un giardino magico colorato e incantato, almeno per i suoi primi passi curiosi. Così lei aveva pensato. Con questa idea en la mente y en el corazon , lei ne coltivò un’immagine via via più ricca e precisa. Il ‘suo’ giardino. Aveva già il sole del meriggio, ma anche ombre lunghe di vecchi abeti e tutt’intorno i colori rosa e lilla delle ortensie.. Lei poi avrebbe disegnato aiuole con las flores de la primavera y del verano E ci sarebbe stato un tappeto d’erba su cui si poteva cadere, senza farsi troppo male, e una stradina di ghiaia per le ruote di un triciclo. Dunque un giardino con obiettivi a lungo termine… Ma per il bimbo ghe gh ghe, secondo su mamacita, mancava ancora un tocco magico. E le venne l’idea dei nanetti. Il tocco finale. Già li vedeva: uno là, da incontrare sempre, ad ogni risveglio e sgambettio; un altro invece tra le ortensie , quasi nascosto, deciso a farsi ogni volta cercare e scoprire dal niño, per gioco; altri ancora, accanto al sentiero ghiaioso: con lo sguardo dicevano dai, vieni, non aver paura, avremo cura di te…. E perché non metterne altri due, sorridenti ma fermi, a guardia del cancello?Questo era il sogno e così fu realizzato. Mentre il ghe gh gheee cresceva, al progetto iniziale si aggiungevano muri di edera e di rose rampicanti sul confine coi vicini. E questo è ancora oggi il giardino. Uguale nel tempo. Quasi un piccolo paradiso perduto: chiuso in se stesso tra piante, siepi ed ombre, si nega agli sguardi dei curiosi. Nonché ai pericoli contagiosi che fremono nell’aria in questi anni e in questi luoghi.
Los eNanos, despuès de muchos años, ci sono ancora tutti, todos : sempre curati, ridipinti. Uno solo esta muerto: in un incidente , mentre ghe gh ghee, giocava con gli amici a ‘Gulliver - Lilliput tre a zero ’.. Ma per quanto tempo le forze al potere ignoreranno me e i nanetti??
A volte mi sento come se recitassi un ruolo ambiguo….
Lo so, alcuni pensano che io abbia tradito la causa di un tempo ( alcuni, diciamo i pochi che sanno di questo mio giardino segreto) Altri, tra quei pochi, pensano che invece io sia una provocatrice , che io ( curandomi degli gnomi) mi sia schierata tacitamente contro el gobierno. Precisamente contro il Movimento per la Liberazione dei Giardini dai Nani, che gode delle simpatie del ministro.. Un movimento che esprime la voce della potente lobby dei giardinieri e dei costruttori di tosaerba, nonché la cultura del vuoto, ormai imperante. Sì, si chiama Movimento di Liberazione, ma, a differenza del vecchio glorioso Frente, (a) libera i giardini e non i nani; (b) non ridà alcuna libertà ,perché non vede l’anima che c’è nelle cose, anzi la nega o la uccide con le cose stesse. Quanti nani sono stati gettati in fondo al mare o all’oceano!! E poi, di che Liberazione e che Libertà si parla, se il principio ispiratore è l’estetica del “Buon Gusto”? e il Buon gusto è solo quello del ministro plenipotenziario? hanno buon gusto ad esempio solo quelli che si pettinano come lui con i capelli in avanti: gli altri sono kitsch e vanno “rieducati”. Oppure hanno buon gusto quelli che parlano con insulse metafore come le sue, quasi barocche e poggianti su un vuoto individualismo.
Io so che è solo questione di tempo. Ad ogni rumore improvviso – mi pare di sentire urlare gli uomini della milizia.. Il vecchio slogan eNanos de todo el mundo, unid vosotros! risuona, ma silenzioso, dentro di me. E’ solo il ricordo di una pia o pietosa illusione.
E’ successo! Nel silenzio della notte. A me non hanno fatto niente. Non mi sono accorta di niente. Ma chissà che succederà domani. Stamattina, all’alba, il dramma incredulo.. SPARITI I NANI DAL GIARDINO !!!... Il verde, i fiori, l’erba col sole, le ombre di abeti, il rampicante color rosso autunno… …. sono rimasti soli. Sguarniti. Soli, con tutti i ricordi impalpabili che mamacita ha lasciato qui, nell’aria, quando se n’è andata. Ricordi de los eNanos, de flores y de proyectos por su niño. C’è un senso di tragico vuoto nel giardino , come nei miei occhi . Dov’è pisolo, dov’è mammolo, e grufolo e … e tutto si confonde nel pianto imminente. Perfino i nomi degli gnomi. Con la cui anima in tutti questi anni ho dialogato ad alta voce, come fanno le persone sole. C’è un biglietto sul cancello. Come ho fatto a non vederlo prima? Presto. Leggerlo, devo leggerlo..!. Sembra un messaggio dei rapitori … e non certo un biglietto di ringraziamenti della milizia.... Dita frenetiche. Apro il biglietto Ne va del destino dei nanetti …Tremo… Perché per me non sono mai, mai stati dei pezzi di gesso qualsiasi, ma parte integrante delle mie giornate… Corpi di gesso con dentro un’anima vera. Cosa chiedono per la loro restituzione? qual è il prezzo del riscatto? Niente, nessun prezzo, nada. A nessun prezzo io y mi jardin potremo riaverli.. E’ un niente ir-re-mo-vi-bi-le. E non viene dalla milizia del ministro dell’estetica. Non viene nemmeno dal Movimiento de Liberacion filogovernativo e anti-kisch di cui sopra Viene invece da un gruppo nuovo, de la extrema-derecha extraparlamentare, che accusa i nani da giardino di collusione con la mafia e col terrorismo…, che tra i nani ha individuato i colpevoli di gravi delitti e calamità, a cominciare dall’assassinio di Kennedy fino alle invasioni dei clandestini del nordafrica. e alla recente guerra civile..
Dove saranno los enanos de yeso? che fine hanno fatto o faranno?
So che ghe ghe gh ghee è diventato un personaggio importante nella milizia. Che si possa sperare in un suo intervento, magari segreto per non compromettersi? non mi resta che ostinarmi in questo pensiero, in attesa che bussino alla mia porta.
sdentata

1 Commenti:
...ma sarai brava, eh :)
colfavoredellenebbie
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