martedì, agosto 08, 2006

Penso di esser nata


Penso di esser nata
da un ventre di paura
nutrito da rabbie e delusioni,
da legittimi sogni grandi,
ma fragili
nello scontro col mondo
sordo e muto degli altri ,
e con troppe generazioni
di obbedienza e orgoglio

Così, nelle distanze, anche le più lontane,
della mia vita di bambina,
la paura era con me, e oggi come allora:
immotivata e oscura e dalle forme strane.
Paura del buio,certo, e dell’ignoto,
ma anche degli umani,
dei gatti e dei cani, di preti ed infermiere.
Paura di essere vista e di guardare,
paura di mangiare,vergogna nel dire,
sensi di colpa e paura di vivere,
che ancora scambio per la paura di morire…