Odio il mio paese

Odio il mio paese.
Le sue strade non sono
larghe strade di città,
con luci, vetrine o Storia…
E non sono nemmeno vicoli
con portici pensosi .
Sono vie grigie e mute,
accecanti d’estate,
fredde anche quando c’è l’afa:
perché il Senso è perduto, fuori,
sull’ asfalto,
e anche dentro, nel mio silenzio.
Odio il mio paese.
Odio anche chi si sente a casa,
seduto a tutti i bar,
con epiteti e storie
per ognuno che passa:
odio chi ha in testa
mappe di nomi, antenati e gente
e intreccia fili di continuità.

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