mercoledì, agosto 22, 2007





leggendo un blog che parla d’amore, prendo le mosse per questi miei blandi pensieri ( titolo alla wertmuller)
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L’amoresesso è un mito
sia nella prima
che nelle altre volte?
e forse
è dietro un filosofico sipario
che il mito si nasconde,
assieme alle favole degli dei,
quelle che tu vorresti e anch’io vorrei
fossero eterne e vere..?
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Se lo strappi e lo squarci , quel sipario,
e spii e guardi,
forse scopri che
il tabù e il proibito , vincoli del mito,
incontrano i confini della carne
e i limiti del tempo e del concreto,
il vuoto dopo il finale,
e l’arte e i meccanismi da manuale.
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rimpicciolito il mito,
sembra perdersi la bell’ansia di infinito
che ti prendeva dentro
col sentimento e l’attesa.
ma altre strade si aprono
per darti intensità e dolce tormento:
lo sguardo maliardo, dove tu hai letto
parole non scritte
o che la sua bocca non ha detto..
i cambiamenti di umore,
il cercarsi , l’ignorarsi,
il prendersi o lasciarsi e ritrovarsi
nel buio, nella luce, nel fango
con le mosse di un tango.
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e col tango tocchi nuovamente
la carne ardente,
la favola degli dei,
e ti cattura di nuovo
il mito che vorresti e che vorrei