Paris, Zizi, son Mari, le Voleur et Moi aussi
NOTA DI SERVIZIO per Zizi: altrove ho usato altra foto. se questa ti pare esagerata, cambio....
Per non pensare al mio presente, che è comunque una TV accesa sempre nella mia testa, scrivo di cose accadute, cercando di vederle – come allora – col sorriso, enfin. Checché ne dica Leopard dei ricordi tristi ( pussa via!)
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Atterrati, traghettati, sbarcati nei pressi di Parc Monceau, prendiamo possesso delle rispettive stanze: piccolette per i nostri gusti o…per le nostre dimensioni. Fin da subito, a Zizi crolla un po’ di mondo addosso: delusa della sua sistemazione, si appoggia all’anta di un armadio e l’anta si stappa dal suo sito. a Zizi piangente ( qui pleure ) non resta che aggrapparsi alla tenda della doccia. Ma le tende di doccia o altro non sono più quelle di una volta (vedi Francesca Bertini) , e crolla tutto l’ambaradan doccifero.
Meglio uscire, e fare subito i turisti nella Ville Lumière…!
Zizi pian piano si riprende, consolata da Linus, son mari, la voce della saggezza.
Partiamo ben bardati.
Io ho le mie scarpettone con i plantari che sembro maga Magò, Linus è armato di coraggio per le sue anche dolenti, e Zizi, nonostante le premesse, è la più bella e apparentemente senzaguai: rosea, formosetta, abito nero che snellisce e gran sciarpa scura e leggera che confonde a onde.
Prendiamo il Métro. Non ricordo in che direzione ( quelle diréction). In piedi , ondeggiamo nello snodo tra una carrozza e l’altra, aggrappati a je ne sais pas quoi, e fitti come mosche … Dopo una frenata, che sposta intere masse umane oscillanti, Linus si sente strano e vive vari flash di perplessità. Si tocca una gamba dalle parti del ginocchio: fin lì arriva la tasca segreta con soldi e documenti, cucita amorosamente da Zizi ierisera in funzione antiladro. Ma mentre la massa oscillava , le voleur ha reso possibile l’impossibile…,si è insinuato fin lì. Linus : l’argent, les documents … plus rien. Giù dal métro: vite, vite, il faut trouver une gendarmerie, il faut bloccare la carta di credito…! allons, allons…
« douce france, beau pays de mon enfance…j’ais beaucoup de doléance! la colpa è del voleur !!!... »
cammina cammina, ecco due gendarmi di ronda : non ci danno retta, ci voltano le spalleee!!. Cammina cammina, eccone altri due: ils nous indiquent la direction. Cammina cammina e intanto le gambe di Zizi si gonfiano e i nostri occhi vedono meccanicamente senza vedere una generosa porzione di Parigi: place de la Concorde, place Vendome, le petit Palais, rue de…. ( bo ?).
« douce Fraaance, il m’est venu le mal de pance ! colpa de la basculence ! et du mauvais voleur … »
Finellement nous arrivons a je ne sais pas quel arrondissement, a la gendarmerie, ad un Maigret donna, très gentil. Zizi pleure pour l’argent, les documents, ses jambes enflées et pour la tente aussi. Vite, vite ! Tandis que Linus sbriga le pratiche, allons, allons nous telephoner a la Banque . Cherchez, cherchez la place du télé….
Et voilà le coucher du soleil, enfin, et - j’espère - de tous nos peines, de nos malheurs : mais, mệme si le ciel est gris et le chaud è suffocant, mệme surtout s’il ne pleut point…, Zizi ,très triste, va rèciter ‘il pleure dans mon cœur comme il pleut sur la ville… quelle est cette langueur qui pénètre mon cœur ? ‘
Langueur ? ma allora è fame…
dopo un panino e un bicchiere di vino, ci vien voglia di cantare ( anche perché la riserva di soldi non era tutta tutta lì, in una sola tasca…. Qualcosa è rimasto…
La basculence ( l’oscillazione da frenata ) non ci ha sconfitto…, anche se ci ha fatto molto patire…!
« quelle souffrence, mais cette-ci est une vacance ? …donne nous une autre chance…, o France de voleurs ! »
Un giro in battello sulla Senna pare riconciliarci con questi luoghi.
Ma la francia di ladri si conferma tale anche la sera dopo, chez maurice, dove una microfettina di torta ed un calicetto di vino costano come una cena lussuosa: voleurs!!!
La francia tuttavia sa anche riscattarsi: e Zizi, derubata, viene …ricompensata. Indirettamente anche son mari…
Vorremmo andare a montmartre, ma c’è un caldoterribile e siamo anche stanchi di scarpinare. Così decidiamo di accontentarci e di vedere montmartre dai vetri dell’autobus… per stavolta..
Prima però prendiamo qualcosa al bar, che ne dite? c’è un baretto proprio qui, ici. entriamo, prendiamo un tè freddo, sorseggiamo. Era più buono il tè alla menta , stamattina , all’Istituto di Cultura Ataba…
Due signori, un po’ strani a dire il vero, ci guardano e parlottano. Poi il loro periscopio si ferma su Zizi. O meglio: sulla sua scollatura, e su una porzione del suo generoso morbido seno.
Fanno i complimenti a Linus per la sua ottima scelta…E continuano a ripetere, rapiti, ‘les Lollò, les Lollò,ah, quelles Lollò! il riferimento è alle belletette di Zizi confrontate con quelle di Lollobrigida, ricordo mai spento…e costante termine di paragone per i due clienti arzilli e sempreverdi .
ah, ah! Douce france…
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Atterrati, traghettati, sbarcati nei pressi di Parc Monceau, prendiamo possesso delle rispettive stanze: piccolette per i nostri gusti o…per le nostre dimensioni. Fin da subito, a Zizi crolla un po’ di mondo addosso: delusa della sua sistemazione, si appoggia all’anta di un armadio e l’anta si stappa dal suo sito. a Zizi piangente ( qui pleure ) non resta che aggrapparsi alla tenda della doccia. Ma le tende di doccia o altro non sono più quelle di una volta (vedi Francesca Bertini) , e crolla tutto l’ambaradan doccifero.
Meglio uscire, e fare subito i turisti nella Ville Lumière…!
Zizi pian piano si riprende, consolata da Linus, son mari, la voce della saggezza.
Partiamo ben bardati.
Io ho le mie scarpettone con i plantari che sembro maga Magò, Linus è armato di coraggio per le sue anche dolenti, e Zizi, nonostante le premesse, è la più bella e apparentemente senzaguai: rosea, formosetta, abito nero che snellisce e gran sciarpa scura e leggera che confonde a onde.
Prendiamo il Métro. Non ricordo in che direzione ( quelle diréction). In piedi , ondeggiamo nello snodo tra una carrozza e l’altra, aggrappati a je ne sais pas quoi, e fitti come mosche … Dopo una frenata, che sposta intere masse umane oscillanti, Linus si sente strano e vive vari flash di perplessità. Si tocca una gamba dalle parti del ginocchio: fin lì arriva la tasca segreta con soldi e documenti, cucita amorosamente da Zizi ierisera in funzione antiladro. Ma mentre la massa oscillava , le voleur ha reso possibile l’impossibile…,si è insinuato fin lì. Linus : l’argent, les documents … plus rien. Giù dal métro: vite, vite, il faut trouver une gendarmerie, il faut bloccare la carta di credito…! allons, allons…
« douce france, beau pays de mon enfance…j’ais beaucoup de doléance! la colpa è del voleur !!!... »
cammina cammina, ecco due gendarmi di ronda : non ci danno retta, ci voltano le spalleee!!. Cammina cammina, eccone altri due: ils nous indiquent la direction. Cammina cammina e intanto le gambe di Zizi si gonfiano e i nostri occhi vedono meccanicamente senza vedere una generosa porzione di Parigi: place de la Concorde, place Vendome, le petit Palais, rue de…. ( bo ?).
« douce Fraaance, il m’est venu le mal de pance ! colpa de la basculence ! et du mauvais voleur … »
Finellement nous arrivons a je ne sais pas quel arrondissement, a la gendarmerie, ad un Maigret donna, très gentil. Zizi pleure pour l’argent, les documents, ses jambes enflées et pour la tente aussi. Vite, vite ! Tandis que Linus sbriga le pratiche, allons, allons nous telephoner a la Banque . Cherchez, cherchez la place du télé….
Et voilà le coucher du soleil, enfin, et - j’espère - de tous nos peines, de nos malheurs : mais, mệme si le ciel est gris et le chaud è suffocant, mệme surtout s’il ne pleut point…, Zizi ,très triste, va rèciter ‘il pleure dans mon cœur comme il pleut sur la ville… quelle est cette langueur qui pénètre mon cœur ? ‘
Langueur ? ma allora è fame…
dopo un panino e un bicchiere di vino, ci vien voglia di cantare ( anche perché la riserva di soldi non era tutta tutta lì, in una sola tasca…. Qualcosa è rimasto…
La basculence ( l’oscillazione da frenata ) non ci ha sconfitto…, anche se ci ha fatto molto patire…!
« quelle souffrence, mais cette-ci est une vacance ? …donne nous une autre chance…, o France de voleurs ! »
Un giro in battello sulla Senna pare riconciliarci con questi luoghi.
Ma la francia di ladri si conferma tale anche la sera dopo, chez maurice, dove una microfettina di torta ed un calicetto di vino costano come una cena lussuosa: voleurs!!!
La francia tuttavia sa anche riscattarsi: e Zizi, derubata, viene …ricompensata. Indirettamente anche son mari…
Vorremmo andare a montmartre, ma c’è un caldoterribile e siamo anche stanchi di scarpinare. Così decidiamo di accontentarci e di vedere montmartre dai vetri dell’autobus… per stavolta..
Prima però prendiamo qualcosa al bar, che ne dite? c’è un baretto proprio qui, ici. entriamo, prendiamo un tè freddo, sorseggiamo. Era più buono il tè alla menta , stamattina , all’Istituto di Cultura Ataba…
Due signori, un po’ strani a dire il vero, ci guardano e parlottano. Poi il loro periscopio si ferma su Zizi. O meglio: sulla sua scollatura, e su una porzione del suo generoso morbido seno.
Fanno i complimenti a Linus per la sua ottima scelta…E continuano a ripetere, rapiti, ‘les Lollò, les Lollò,ah, quelles Lollò! il riferimento è alle belletette di Zizi confrontate con quelle di Lollobrigida, ricordo mai spento…e costante termine di paragone per i due clienti arzilli e sempreverdi .
ah, ah! Douce france…

6 Commenti:
Zizi ricorderà sicuramente ogni souffrance di quella che restò una douce france :)
z.
well. a bientot. Bull.
Anche Linus rimembrò :)
sans doleance, si non pour le conte en banque,
mais c'est seulement une nuance....
(notare l'assonance)
z.
(è la terza fois che provo a postare...)
lo so, ma petite, il padrone di casa è ... un po' troppo libero di fare ciò che gli pare ( anche il mio, del resto): ti cambia indelebilmente i caratteri di scrittura, fa sparire nell'etere il post appena scritto ( io dopo tre tentativi rinuncio..)e via dicendo.
Ah, e vedo che siete una coppia pefetta, toi et ton mari, anche nel cercare le rime ( o le assonances). Baci. clod.
bellissima questa cronaca, complimenti..anche noi a parigi abbiamo scarpinato molto, sempre temendo cattivi incontri in metro'..dopo la cronaca che hai fatto di zizi a montmartre capisco perchè l'hanno chiamata sacro coeur:-)
...sacre coeur... e tutto il resto, vero? ( ahah !)
grazie per la visita e per il gentile commento ! :))
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