Ritratto con sigaretta ( da alcune foto di Alda Merini )

Il profondo degli occhi,
così vissuto, così tutto
imbevuto di tutto,
ha un contrappeso
o contraltare leggero: il fumo
dell’eterna azzurra sigaretta…
Pende dalle labbra
immobile come in un quadro
o come su bocca sicura
di giovane zingara .
Oppure la tengono le dita ,
in punta di mano
come la terrebbe la mano incurante
di un uomo.
Il suo fumo inutile ,
sipario evanescente e sfuggente ,
è l’esatto contrario degli occhi :
pozzi, pensieri e storie vissute .
Sfuma verso l’alto e sparisce
inconsistente,
mentre gli occhi ,invece,
sfumano verso il basso e il dentro.
Il fumo e la posa
della mano con sigaretta
sussurrano immagini di forza
e sicuro coraggio.
O colori e silenzi
di umori sottomarini

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