Ritratto : gli occhi ( dedicato ad Alda Merini )

Gli occhi
- scuri scuri ,se visti da lontano -
sono pozzi profondi:
morbidi e lustri,
seri, dolci, deboli e forti, mai piatti
mai spenti. O almeno così li senti,
se li vedi in TV e nelle foto dei libri.
Guardandoli bene, vedi,o così tu credi,
punti di domanda inespressi
oppure fissità del coraggio
o gioia di un passo di danza.
E sempre - comunque –
il loro profondo
finisce per turbare il tuo.
Perché senti, là dietro e là dentro,
Senti,
ma non vedi per filo e nemmeno per segno,
il miscuglio di scelte o destini,cambiamenti
o ritorni,pathos o amori,
quelli di una storia importante.
Questi occhi così fanno da sfondo,
scenario scuro o film senza scene ,
quando lei legge le parole che ha trovato,
leggere, o leggiadre,o profonde
come il luogo da cui vengono,o sconquassanti,
perché parole di poesie.
Hanno fratte ed abissi da comunicare.
E navigazioni di cabotaggio
o d’alto mare.

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