mercoledì, luglio 19, 2006

Il nemico

E’ Orribile e Ostile.
E’ un Mostro.
Lo vedo e lo sento alle mie spalle dall’età dell’infanzia.
Non è una fantasia. Il Mostro c’è, esiste.
Del resto: chi non ha avuto nella propria vita un Nemico che fa Paura, che nessuno sembra poter disattivare? Un Nemico dentro, come la Fobia o i Fantasmi, o un Nemico fuori, come un Individuo odioso, stupido e immarcescibile?
Quanto al Mio Nemico, eccolo qua.
Innanzitutto è enorme ed ha una grande concezione di sé: ciò rafforza la sua superiorità.
Poi: forte della sua potenza e delle sue dimensioni, ignora i diritti degli umani. Come la Natura leopardiana, ad esempio, divora e distrugge dove capita.
A me ha divorato la Casa di quando si era bambini, quella con i comignoli gialli, e l’ha cancellata; ora abito qui, in quest’altra casa, ma in tutti questi anni ho visto il Mostro avvicinarsi, ancora e sempre, alle mie spalle, al mio spazio vitale, al mio confine: inesorabile.
Sì, perché il Mostro se ne sta acquattato proprio vicino al cuore del paese: così vicino che tocca case e strade e scuola, mentre con la coda, laggiù, lambisce il cimitero… Crescendo, si è dilatato in molti spazi non suoi.
E il suo Corpo , grigio e squallido, è sempre più espanso.
Di notte i suoi mille Occhi luminosi, visti da lontano, mentre guidi tornando a casa, fanno pensare ad un mostro alieno che ti osserva e ti aspetta. A volte, viste sulla linea dell’orizzonte e soprattutto in inverno, le sue luci fanno quasi pensare ad un albero di Natale sdraiato su un pezzo di pianura. Viste invece da vicino, cioè dal lato nord-est di casa mia, le luci perdono il loro alone fantastico: gli Occhi si rivelano per quello che sono, cioè i colpevoli che hanno inquinato e ucciso il buio vero, trasformandolo in una bruttura giallastra, notte dopo notte.
Di giorno, poi, gli Occhi spariscono e il Mostro torna ad essere quello che è: cieco e opaco.
E c’è inoltre la presenza del suo Respiro rumoroso, che mi sovrasta da sempre e fa da sottofondo alle mie azioni e ai miei pensieri. Sempre uguale.
E’ un Respiro pregno di miasmi e flatulenze con cui il Nemico ammorba l’aria. E’ un Respiro che respiro anch’io.
E’ un Respiro maledetto, che non vuole morire né dà segni di cedimento: anzi, anche se volte è catarroso, lancia fischi e sfiati in segno di sberleffo.
E’ un Respiro ossessionante. Soprattutto se penso alla sua eternità ed alla mia impotenza.
Questo scenario brutto e deprimente, che ha condiviso fin qui il mio vissuto, fa scattare associazioni con immagini e ricordi, ma solo quelli negativi …, come lui… Per questo lo guardo meno che posso.
Una volta invece l’ho guardato con intenzione e Perfido Piacere: è stato quando fecero esplodere una sua grande appendice, ormai vecchia inutile e spenta.. Un’appendice che, dritta nel cielo, aveva sempre sparato fetidi fumi nell’aria, stronza come una ciminiera. Finì miseramente, in quell’ultimo giorno, crollando in silenzio su se stessa…E io fissavo il suo misero moncone sbrecciato.
Ma anche se non lo guardo, il Mostro, lo sento, e non solo per il suo respiro perenne: sento più volte al giorno il suo grido, la sua voce acuta di Sirena, quasi un richiamo . O è invece un lamento degli uomini che inghiotte? Sì, il mostro inghiotte uomini più volte al giorno e anche di notte. Poi li vomita, a turno.
Dovrei trovare il coraggio di andarmene, lontano, in un posto senza mostri, sempre che esista, e non importa dove. Invece me ne sto nei miasmi : come in una nicchia di accidia.